Il silenzio dei mesi di studio interrotto da una colonna portante della musica italiana che ci ha lasciato.
I Mamuth nascono nel Gennaio 2007 ma la storia musicale dei componenti ha radici più antiche.
Tutto inizia nel 1999 quando tre ragazzi autodidatta con passione e desiderio di suonare
– Alessandro Violini, Giulio Molinari e Marco Fersini –
si incontrano per formare la prima band.
Possiamo dividere la storia in quattro capitoli:
Nel 1999 gli allora diciassettenni Marco e Alessandro, studenti del Liceo Scientifico di Jesi, hanno l'occasione di provare una batteria durante un'assemblea di istituto. Un ragazzo mise infatti a disposizione la sua batteria per una coreografia da effettuare durante un passaggio del meeting studentesco. Alessandro, affascinato dallo strumento, chiese il permesso di provarlo durante i momenti ricreativi e fu amore a prima vista. La passione fu tale che lo spinse all'acquisto di una batteria economica, ma ideale per iniziare: una Woodstock del 1990 con crash e hi-hat UFIP serie SOLID '86.
La notizia giunse subito alle orecchie di Giulio (compaesano di
Alessandro ed amico d'infanzia), che da tempo si dilettava a suonare
da solo brani blues o pezzi dei Deep Purple con la chitarra elettrica
regalatagli dal padre, una Fender Stratocaster Squire.
Giulio ed Alessandro si ritrovarono così a provare, con batteria e
chitarra, pezzi famosi di gruppi come Red Hot Chili Peppers, Nirvana,
Pink Floyd, Deep Purple e Rage Against The Machine.
Sorse quindi la necessità di trovare componenti per voce e basso.
Vennero invitati altri amici, ma con scarso successo.
Nello stesso periodo, anche Marco, che ereditava la passione per il
piano e la chitarra dal padre, iniziò a vedersi con Alessandro.
L'appuntamento era nella mansarda adibita a sala prove, divenuta
oramai "famosa" e ribattezzata con il nome di "Rifugio" e poi "Covo". Potendo usufruire
della strumentazione di Giulio, si crearono altre sessioni di batteria
e chitarra tra Marco ed Alessandro. La peculiarità di questi momenti era
che non si provavano brani famosi, ma improvvisazioni o melodie proprie
che risultavano più soddisfacenti e, contemporaneamente, sviluppavano il
lato creativo dei due.
La necessità di un basso era sempre più incombente sia nelle sessioni
Marco-Alessandro che in quelle Giulio-Alessandro. Si provò quindi ad
unire i tre membri e a suonare insieme. Dopo diverse combinazioni, Giulio
iniziò a suonare il basso (un Melody 5500 in prestito da amici) e Marco
la chitarra (la Stratocaster di Giulio).
Si creò così la prima unione ufficiale della band con il nome di "Ibrido".
Il "Covo" vide nascere alcune tracce musicali di brani sui quali, in
futuro, si sarebbe provveduto alla redazione di testi e, nel gennaio
del 2000, venne registrata una cassetta ufficiale con tanto di copertina
e logo della band. I titoli delle tracce erano:
La cassetta iniziò a girare tra le auto e i bar del paese, riscuotendo
stupore. Nacque così l'idea di un cd autoprodotto.
Gli "Ibrido" assemblarono un impianto di registrazione di fortuna
grazie alla generosità di amici che avevano fornito la piastra di
masterizzazione (allora costosa) e il mixer.
Dalle prove tra amici nel "Covo", si passò ad un qualcosa in più,
che venne suggellato con un cambio di nome, da "Ibrido" a "Grafting".
Il CD audio prodotto nel Gennaio 2000 si intitolava "House Made",
proprio autoprodotto. Vennero incise 4 tracce senza voce, registrate
"live" facendo a meno di multitracce. I titoli presenti nel CD erano:
L'entusiasmo fu tale che, nel febbraio dello stesso anno, si replicò e, nemmeno un mese dopo, il "Covo" produsse con le medesime attrezzature e modalità, ma rettificando dei problemi di equalizzazione riscontrati nel precedente lavoro, un nuovo CD intitolato "post - House Made", con 9 tracce senza voce:
le 4 del precedente rimasterizzate
e 5 tracce nuove
Dopo "post - House Made", i Grafting sentivano sempre più la necessità di dare voce alla propria musica ed iniziarono quindi la ricerca di un cantante.
Durante un allenamento di calcio, Alessandro scoprì che un suo compagno
di squadra, Lorenzo Collura, studiava autonomamente piano e tastiere:
poche parole bastarono per decidere l'inserimento della nuova risorsa
nella band.
La prova ebbe successo e, nell'inverno del 2000, Lorenzo entrò nella
band. Si compose quindi la formazione a quattro: batteria, basso,
chitarra e voce.
Si iniziò con cover dei "Rage Against The Machine" e dei "Sistem Of
A Down", per amalgamare i membri e per creare un giusto feeling
musicale. Si passò poi a lavorare su alcune tracce già incise in
passato e su nuovi brani.
La band stava maturando e l'indole irrequieta di Lorenzo stava
prendendo il sopravvento: diventò infatti il front-man del gruppo,
orientando i testi – rigorosamente in inglese – anche verso la politica.
L'influenza della voce rettificò melodie e spartiti delle tracce e
diede un'impronta riconducibile ad un genere rock-crossover.
Un'esibizione non programmata in terreno privato a San Marcello diede
vita al primo live registrato su VHS dal titolo "Outher Cove" con data
19 Settembre 2001.
Benché le tracce non fossero ancora concluse e raffinate, comparivano
già titoli come:
Durante il concerto la band suonò anche alcune cover dei "Rage Against The Machine" emulate e cambiate improvvisando diverse variazioni. La presenza di altri esponenti musicali (tra cui il bassista degli Accademia) orientò la serata verso brani dei "Nomadi" e dei "Deep Purple", alternando varie persone agli strumenti.
Il live segnò un'altra evoluzione nella storia del gruppo che, in occasione del secondo live al centro sociale TNT di Jesi, si presentò con il nome di "Thunderplot".
La scaletta del concerto fu:
Lorenzo credeva molto nel progetto e la spinta emotiva lo portò ad iscrivere la band ad un'associazione per giovani gruppi musicali jesini, che avrebbe fornito le date per eventuali concerti. L'iscrizione avveniva tramite selezione effettuata su un CD audio demo con i pezzi di repertorio. L'ottobre del 2001, nello studio di Palko a Jesi, vide l'incisione del primo CD con qualità audio superiore. La band decise di rettificare il nuovo nome in "No Underplot", per evidenziare la cadenza di protesta politica e viene prodotto il CD dal titolo "Promo".
Le tracce erano:
L'associazione jesina selezionò la band e consegnò il foglio ufficiale
con le date.
Sembrava l'inizio di una serie fortunata di esibizioni, ma purtroppo i
"No Underplot" non avrebbero mai suonato dal vivo perché si separarono
alla fine del 2001, a causa di impegni e problemi vari tra i componenti
del gruppo.
Il tempo è passato e siamo giunti ad un'età che richiede scelte importanti: Marco e Alessandro decidono di iscriversi all'università; Giulio prosegue la carriera lavorativa, alternata da viaggi lunghi e riflessivi; Lorenzo si impegna con la gestione dei centri sociali e dei movimenti di tendenza politico-estremista.
Pochi mesi dopo, agli inizi del 2002, la band ritorna sempre come
"No Underplot", ma composta solo da Alessandro, Marco e Lorenzo i quali,
una volta stabilizzati gli impegni quotidiani, tentano di riaprire un
progetto musicale e riprendere le vecchie tracce. Lorenzo, oltre alla
voce, suona il basso ed ovvia alla mancanza di Giulio, ormai impegnato
in uno stile di vita poco idoneo alle necessità della band.
Si rivisitano brani come Envelopped, Marlene ed Evolution e si riprende
anche una traccia molto vecchia dal titolo Black Rain, che diventa uno
dei brani più tecnici della band.
La mancanza delle idee funky-blues di Giulio e la presenza di due strumenti
(voce e basso) pilotati dalla fantasia di Lorenzo orienta il nuovo progetto
verso un genere new metal scostandolo dal vecchio rock-crossover.
Anche questa formazione però non dura molto e, nella primavera del 2002, senza alcuna esibizione in pubblico termina definitivamente l'era dei "No Underplot" con l'abbandono della band da parte di Lorenzo per motivi politici.
Marco ed Alessandro, sconfortati, non cercano rimpiazzi e si rassegnano a chiudere i battenti. Lorenzo, impegnatissimo con la politica e la gestione di locali e centri sociali, collaborerà con altre band anche come batterista in sessioni punk e stoner.
Marco, dopo un periodo di pausa, riprende come secondo chitarrista in un gruppo pop-rock.
Alessandro darà vita ad alcune sessioni di prova con dei colleghi di lavoro (tra cui il bassista dei Winter Tales). Per un breve periodo di tempo il "Covo" ospita così la "Sgaruppo Band".
Sono trascorsi ben 5 anni, ma nel gennaio del 2007 Alessandro, colto
da nostalgia dopo aver ripreso in mano un vecchio CD dei "Grafting",
decide di rimettere in piedi un progetto musicale: riprodurre da zero
il CD "Promo" realizzato come "No Underplot".
Marco e Giulio, ormai stabilizzati a livello lavorativo e sociale,
accettano di unirsi al progetto e ricominciano le sessioni di prova.
Lorenzo è già impegnato e non partecipa.
Il tempo ha fatto sì che le menti e le tecniche dei membri del gruppo siano maturate, cosa che produce la rivisitazione di diversi brani del CD "Promo" con sostanziali migliorie. L'approccio melodico è più professionale e la mente musicale del gruppo diventa Marco che, divenuto ormai un vulcano di idee, riff ed arpeggi, dà vita alla maggior parte delle tracce e dei cambiamenti sui vecchi brani.
Il ritorno dell'influenza funky-blues di Giulio ridà corpo, armonia ed originalità ai suoni e arricchisce tutti i momenti creativi della band. Il genere si ristabilizza inevitabilmente sul rock con sfumature funky e stoner. Alessandro inizia la stesura dei testi in italiano, dando così un messaggio alle tracce e mantenendo l'idea di musica come mezzo di comunicazione. Il tema rimane politico-sociale, ma con filosofia politicamente neutra e di protesta sugli schieramenti e sulle falsità delle classi governative nonché sulla difficoltà di approccio alla società contemporanea.
La band è decisamente cambiata: la svolta viene suggellata con un ulteriore cambio di nome. Nascono i "Mamuth". L'attenzione dedicata fino ad ora solo alla musica si sposta anche nei testi, sino ad ora troppo trascurati. L'idea di non schierarsi politicamente e di invitare le persone a pensare con la propria testa diventa l'impronta definitiva della band.
È l'aprile del 2007 e manca solo un tassello alla nuova formazione. Tutto è nato dalla scuola e alla scuola sembra ritornare: Simone Novelli – ex compagno di Liceo di Marco ed Alessandro e cantante dei "Traveling Band" (che suonano cover fedeli dei "Creedence Clearwater Revival") – è il quarto componente dei "Mamuth": la voce.
Dopo 7 mesi di lavoro il 28 Ottobre 2007 i Mamuth iniziano le sessioni di registrazione presso il BloomRecords di Cingoli. Equipaggiato da hardware e software professionale il fonico Francesco Aquilanti assiste la band nell'incisione del primo CD demo uscito il 1 Febbraio 2008 dal titolo: Modelli Esistenziali. Tre brani al suo interno:
Il CD singolo Modelli Esistenziali è stato il primo prodotto
ufficiale dei Mamuth con l'obiettivo di preparare il pubblico al
CD completo.
La realizzazione del vinile 45 giri (grazie alla Timitus Records) conferma l'ufficialità di questo
prodotto anche se stampato in sole tre copie e conservate gelosamente
da Alessandro, Marco e Giulio.
I tre brani di Modelli Esistenziali rompono il ghiaccio verso il pubblico promuovendo così il sound e soprattutto
il messaggio dei Mamuth. Il passaparola e i canali web permettono alla band di farsi conoscere nella zona
uscendo così dall'ombra e creando un'aspettativa verso l'album completo e le future apparizioni live.
L'onda pubblicitaria (appunto uno dei scopi principali del lancio del singolo) è risultata al di fuori
delle aspettative dei quattro componenti anche grazie al lavoro di ufficio stampa svolto dal dott. Fabio Lo Savio.
In 20 giorni si esauriscono le 50 copie del singolo e dai portali last.fm e myspace si riscontrano numerose visite e ascolti.
Diversi amici ma anche giornali web recensiscono l'esordio dei Mamuth come il Corriere Adriatico, il Progresso, Jugo e Vivere Jesi.
Anche spazi sul cartaceo vengono dedicati ai Mamuth come nuovamente il Corriere Adriatico, Jesi e la Sua Valle e La Voce della Vallesina.
TV Vallesina dedica qualche minuto alla band pubblicando l'intervista sul loro portale permettendo
così ai Mamuth di effettuare la prima apparizione davanti alle telecamere. Le potenzialità dell'apprezzato sito internet portano
il più bel regalo sicuramente con l'intervista di Radio RCF a Dijon in Francia. In questa occasione infatti i Mamuth (Marco escluso per motivi di lavoro)
si recano a Dijon nel week-end del 7, 8 e 9 Marzo. Un'intervista di 38 minuti lascia spazio al tema generale del problema ambientale e della malagestione politica
e alla messa in onda di tutti e tre i brani del singolo Modelli Esistenziali.
Dal Febbraio 2008 i Mamuth lavorano ai nuovi pezzi e nell'Aprile 2008 vengono rilasciate due nuove demo registrate sempre nel BloomRecords di Cingoli con la supervisione del fonico Francesco Aquilanti.
Queste due demo sembravano essere le prime di una lunga serie fino a comporre l'intero album. Ma non fu così.
Nel mese di Aprile la preparazione dei brani subisce una brusca frenata e il processo creativo sembrava aver subito
un forte rallentameno. Il clima durante le sessioni di prova era cambiato e si avvertiva un'atmosfera pesante e poco rilassata.
Nonostante il materiale c'era e nuovi brani erano in lavorazione non si riusciva ad uscire da quel processo macchinoso di composizione
e mai si arrivava al punto di avere brani pronti da portare in studio.
Una prima soluzione fu inserire una nuova risorsa nella band per potenziare la tecnica e per creare più combinazioni
in fase di arrangiamento.
Alla fine di Aprile infatti Federico Prisco si aggiunge alla formazione dei Mamuth.
Amico di Marco, il chitarrista Jesino viene presentato alla band e dopo qualche prova si integra con disinvoltura.
La sua esperienza come chitarrista e i suoi studi di improvvisazione, jazz e mandolino innalza di molto il livello tecnico dei Mamuth.
Notevoli migliorie vengono implementate ai brani ma inevitabilmente la produzione dei nuovi pezzi viene rallentata per permettere a Federico
di allinearsi con gli altri componenti del gruppo. Ancora qualche prova effettuata con la nuova formazione a cinque
ma lo stento ad arrivare al brano completo è ancora presente.
Un'altra soluzione fu di fissare un live di prova in terreno privato per testare l'efficacia dei componenti
e la relativa preparazione. Viene organizzato così il Demo Live "Civico 31", il primo live dei Mamuth anche se non aperto al pubblico
ma solo ai pochi partecipanti della cena privata.
Il risultato complessivo della serata è piacevole ma deludente per i componenti del gruppo.
L'inesperienza ma soprattutto la mancata preparazione di tutti i Mamuth crea una riflessione che spinge il gruppo
a fissare degli obiettivi a breve termine con consegnuenze nette in caso di insuccesso.
Trascorso un mese da queste discussioni purtroppo si traggono drastiche conclusioni.
Nel Giugno 2008 Giulio Molinari abbandona il gruppo perchè gli impegni di lavoro non gli consentono un adeguato studio e una sufficiente
preparazione.
Appena un mese dopo nel Luglio 2008 Simone Novelli si sgancia dai Mamuth perchè non più in linea con i processi creativi e con lo stile di arrangiamento,
processo che negli ultimi periodi di Aprile aveva creato il brusco rallentamento.
Marco, Alessandro e Federico continuano la stesura dei pezzi in cerca di un nuovo bassista e riflettono su come ovviare alla mancanza
della voce.
Due settimane dopo, nel Luglio 2008, viene inserito nella formazione Alessio Pieroni (amico di Marco) come bassista.
Ex musicista delle Deviazioni (cover band di Vasco Rossi) Alessio ha nel bagaglio musicale una notevole esperienza live nonchè
una certa competenza in ambito di mixaggio ed equalizzazione. La sua puntigliosità sui suoni e sulle dinamiche fa effettuare
ai Mamuth un ulteriore salto di qualità.
Un paio di prove per conoscersi e rompere il ghiaccio e subito un evento ufficiale: 24 Luglio, live alla festa del Gallo d'Oro a
Gallo di Petriano (PU).
L'evento infatti è organizzato da Nevio Russo, personaggio rilevante nello scenario musicale italiano, che i Mamuth avevano conosciuto
nel Marzo 2008 consegnandogli il demo Modelli Esustenziali.
I Mamuth non potevano rifiutare questa occasione e, nonostante Alessio avesse provato solo tre volte e nonostante non c'era ancora una soluzione ufficiale alla questione della voce,
si presentano al festival performando due brani come richiesto: Chiave Di Visione e La Leva.
Marco alla voce e alla chitarra, rafforzato dall'ormai stabile Prisco, Alessandro alla Batteria
e Alessio al basso completano il quartetto dei Mamuth.
Il 24 Luglio fu il primo vero esordio dei Mamuth davanti al pubblico.
La serata fila liscia e segna una svolta nella storia dei Mamuth che ufficializzano la nuova formazione:
Dopo la pausa estiva la nuova formazione dei Mamuth riprende il processo
creativo dei nuovi brani avendo ormai accumulato grandi quantità di testi
e numerosi blocchi strutturali di musica.
Nasce subito un pezzo ideato dal feeling precoce delle quattro menti appunto dal nome
Valore Negativo su testo
abbastanza recente di Alessandro. Il pezzo delinea immediatamente il cambio
di sound che riceve l'influenza percepibile di un tenue Prog che si incastra
ancora meglio con le sfumature e le variazioni della voce di Marco. Un basso
corposo e a tratti sincopato ma soprattutto mai banale riempie sempre la melodia
svuotando raramente il pezzo. Lo sporco acido e a volte stridulo delle
chitarre mantiene il genere ancora intrecciato con uno stoner trasversale e
mai gotico o troppo profondo.
Un nuovo rock dei Mamuth è quindi alle porte e la consapevolezza di questo
porta alla scelta di riarrangiare anche tutte le vecchie tracce già esistenti.
E' un lavoro lungo e a tratti snervante che fossilizza per diversi mesi il gruppo
a lavorare su qualcosa di già esistente frenando anche forzatamente la creatività
di tutti. La consapevolezza di un sacrificio per un risultato migliore è stato
l'unico principio per andare avanti in un periodo chiuso, privo di live e con
l'evidenza che il gruppo aveva inevitabilmente ricominciato da zero o quasi.
In questo periodo di duro lavoro si sono sommate anche inevitabili assenze
causate da fattori personali come medio-lunghe vacanze con i partner e
cambi di lavoro nella vita privata. Questo ha portato ad un frastagliamento
del gruppo che non riesce ad unirsi nemmeno in occasione del capodanno nel
quale i Mamuth avevano avuto accesso ad un palco per una festa universitaria
a Budapest. Pur di non mancare però si presentano Marco ed Alessandro come duo-Mamuth
che dopo aver supportato il locale gruppo dei Mraktocs nel brano Azok A Boldog
Szép Napok performano Chiave Di Visione nella vecchia versione e Traccia Perduta?
che era una bozza di un pezzo non ancora rilasciato.
Il live di Budapest è stata la prima apparizione internazionale
del nome Mamuth guadagnando ascoltatori anche oltre Italia.
Da Gennaio 2009 ricomincia il lavoro sul riarrangiamento delle vecchie tracce
ma la vita sociale e i nuovi impegni dei componenti del gruppo lascia ancora
troppo poco tempo alle necessità di un lavoro del genere.
Il balzo in un periodo poco felice è imminente.
Poco tempo, presenze saltuarie, lavoro immenso e assenza
di live trascinano il gruppo in ancora tre mesi di stasi poco produttiva e
mancanza di motivazione.
Ma il carattere degli ormai decretati nuovi Mamuth viene fuori nel momento
del bisogno.
Due sessioni di prova spese a parlare, invece che a lavorare nascondendo
i problemi, ha permesso di affrontare la situazione
con maturità e serietà. Il giusto tempo a tutti i componenti per fare mente
locale e riprendere le fila del progetto con le idee chiare e la giusta grinta.
Nonostante il periodo di stasi lasciasse presagire un capolinea inaspettato il
gruppo risorge con più grinta di prima e ricomincia a parlare di musica.
Nuovi investimenti nella strumentazione, la sistemazione semi-definitiva della sala prove
e il contatto con alcuni studi di registrazione hanno riportato i Mamuth a preparare
musica tanto che nell'Aprile e Maggio 2009 presso il Nuke Studio di Andrea Bianchini viene inciso il nuovo
demo Un'Altra Porta uscito il 1 Giugno 2009 contenente tre pezzi di cui uno
riarrangiato e due inediti:
Un'Altra Porta è la svolta del gruppo che prosegue il messaggio di Modelli Esistenziali, ormai impronta della filosofia del gruppo, ed evidenzia il nuovo sound, i nuovi Mamuth che nonostante periodi meno brillanti chiudono la porta di un'era e ne aprono un'altra.
Il nuovo demo dei Mamuth ridà una spinta alla ruota mediatica innalzando l'onda della visibilità così come successe per Modelli Esistenziali portando quindi pubblicità, movimento nei nostri social network (che dal 2009 vede aprire anche la pagina su Facebook) e quindi nuove opportunità.
Arrivano infatti le prime recensioni su GoMarche, su Jesi e la sua valle e persino uno spazio sul Corriere Adriatico.
Con la grinta e la consapevolezza di aver buon materiale i Mamuth si iscrivono così ad alcuni contest e festival
per ricavalcare i palchi e cominciare a parlare di live.
Sempre di più nelle sessioni di prova si testano piccoli interventi o collegamenti particolari con l'idea di offrire un piccolo show
oltre che all'esecuzione del repertorio. Questa caratteristica diventa poi peculiarità dei Live Mamuth in cui pur eseguendo lo stesso
brano lo si propone in un contesto diverso evidenziando magari altri aspetti del testo grazie al collegamento con altri brani, aggiunta di piccole parti
musicali o addirittura inserendo dei mini-sketch.
Il primo test del repertorio Mamuth spetta proprio alle selezioni del Festival Divino sul palco di Maiolati Spontini, percorso che se selezionati porta a
suonare nel palco di Cupramontana per la grande festa dell'uva. Proprio in quel contesto il collegamento tra alcuni brani e soprattutto un finale mirato
con grinta muiscale e testi direttissimi quanto pungenti su alcuni aspetti mondani di quel momento portano i loro frutti.
I Mamuth vengono selezionati arrivando secondi su sei gruppi e guadagnano l'accesso al palco di Cupramontana.
Segue un live ad Angeli di Rosora in occasione del festival Musica Distesa che testa i Mamuth anche in condizioni disagiate con carenze di attrezzatura e un allestimento amatoriale... tutto fa esperienza e il gruppo ne coglie l'aspetto giusto per maturare.
Segue anche la selezione al Festival Città di Palladio di Verona dove però i Mamuth decidono di non andare per motivi di tempo vista la non semplice trasferta.
Prima dell'estate i Mamuth partecipano al Tour Music Festival presentandosi all'audizione di Ancona.
Purtroppo la band è incompleta in quanto Alessandro è impegnato per lavoro. Pur di non rinunciare i Mamuth preparano una base di batteria suonata
da Alessandro e all'audizione ci suonano sopra.
Inaspettato l'esito comunicato poco dopo l'audizione che vede i Mamuth selezionati con punti positivi su Voce, Testi e Originalità.
Si guadagna così l'accesso alle semifinali di Roma davanti alla giuria.
Passa l'estate e aspettando il live di Cupramontana i Mamuth preparano un nuovo pezzo Spoglio Di Te, su testo di fine 2007
di Alessandro e musica strutturata di Marco. Alessio e Federico mettono del loro in armonie e cambi che generano il pezzo più lungo del
repertorio con i suoi 6 minuti e 40 secondi circa partendo da un inizio epico, passando per un rock soffice e a tratti aggressivo, arrivando ad un
reggae sincopato e distorto per poi terminare con un finale morbido quanto inaspettato e un poco malinconico.
Le variazioni possono ricordare la nascita di Valore Negativo ma in questo pezzo molto meno diretto e aggressivo si scorge un testo di rassegnazione,
di stasi mentale e riflessione a differenza delle più ribelli parole di Valore Negativo. Anche la musica porta nuove sonorità come gli effetti iniziali accompagnati
da lunghe note di basso e un letto di piatti percossi con i mallets.
Finisce settembre e arriva il tanto atteso live di Cupramontana.
Bella esperienza che matura il gruppo ma che sinceramente visto il percorso per arrivarci lo delude anche.
Caos organizzativo, problemi tecnici e vino, forse troppo, anche per chi ha la responsabilità di gestire i gruppi che si esibiranno.
Secondo i Mamuth il live di Cupra è stato divertente quanto esplosivo, il pubblico ha risposto bene anche se c'è stata consapevolezza che i troppi
problemi tecnici hanno limitato l'efficacia di quanto preparato. I Mamuth per la prima volta provano la sensazione di devalorizzazione del proprio lavoro per colpa
di terzi. Anche questo fa esperienza.
Altro impegno segue quello di Cupramontana. Arriva il giorno dell'audizione a Roma per il Tour Music Festival.
Esperienza importantissima che vede il gruppo schierato davanti a due banchi con 4 persone che ti fissano e si aspettano qualcosa.
Il controllo dell'ansia e il riuscire ad esprimersi bene davanti ad una giuria e non ad un pubblico è stata un'esperienza che ha maturato gli animi dei Mamuth.
I risultati della seconda fase sono stati consegnati dopo 30 giorni e i Mamuth non sono riusciti a proseguire il percorso ma hanno ritenuto l'esperienza molto importante e formativa.
Nell'inverno 2009 i Mamuth collaborano con l'università degli studi LUISS di Roma per fornire una sigla al loro programma studentesto Mind The Gap.
La sigla, visti i tempi strettissimi, è stata realizzata con una batteria elettronica e una sovraincisione di basso più due chitarre e la Voce di Alessio sintetizzata in sala prove. Tale sigla riscuote successo e viene utilizzata fino al
Giugno 2010.
Subito dopo nel Novembre 2009 i Mamuth partecipano ad una intervista radio di RVE in un programma chiamato Radio Garage che dà spazio alle band emergenti.
Incredibile esperienza che vede elogiare tutti gli sforzi di marketing fatti dal gruppo con complimenti in diretta a tutto il piano comunicativo tanto che
mettono in risalto i Mamuth rispetto ad altre band marchigiane con spontaneità e paragoni comparativi.
Dopo i complimenti e una chiacchierata vanno in onda i pezzi di Un'Altra Porta, Chiave Di visione, Valore Negativo e Araba Fenice e con una chitarra si improvvisano
degli auguri live per una radiospettatrice e una breve versione di Chiave di Visione acustica (Voce e chitarra di Marco e Federico).
Bellissima esperienza che rendono orgogliosi i Mamuth e che aprono altre strade con una bella chiacchierata off line con Radio RVE.
Con la consapevolezza di esser maturati e di aver intrapreso diverse esperienze i Mamuth si riposano nelle vacanze natalizie
per ripartire nel 2010.
Purtroppo i primi mesi del 2010 riservano sorprese e nuove tipologie di problemi.
Ebbene seppur risolti nelle verie vicissitudini i vari problemi musicali e di coalizione quando tutto fila liscio sorgono altri problemi: quelli esistenziali.
Non per essere a tema con il primo singolo del 2008 ma il duro lavoro svolto nel 2009 ha tolto energie e tempo a quello che ognuno svolge nella vita privata. La vita privata è fatta anche di altro e
spesso anche di altre persone che possono accusare certe mancanze.
Arrivano così alcuni input di rallentare, di concedersi del tempo che si scontrano con altre linee di pensiero che vedono invece l'inizio del 2010 come miglior frangente
per spingere al massimo l'acceleratore.
Inevitabili discussioni e chiarimenti che vedono i Mamuth muoversi con una filosofia mutata negli ultimi mesi di impegni che vedeva prediligere prima le esigenze extra Mamuth e poi quelle del gruppo.
Questo inconsapevole atteggiamento ha causato la rottura momentanea tra i pensieri di alcuni componenti fino ad allontanarsi per un paio di mesi in "riflessione".
In questi primi mesi del 2010 i Mamuth si ritrovano a mantenere due impegni live senza Alessio tanto che ha rivisto al basso il vecchio amico Mav.
I 4 Mamuth con Mav al basso si presentano la live di Genga al Ristorante/Pub da Francesco nella famosa cena che voltò pagina e nel live del Blaster
un po come se fosse scritto da sempre che in quel pub di Monsano prima o poi Alessandro, Marco e Giulio ci avrebbero suonato.
Esperienza molto toccante e live ben preparato che dà i suoi frutti e che coinvolge il pubblico in una maniera che i Mamuth non avevano mai visto. Chi salta, chi poga, chi canta i pezzi.
Emozionante!
Chiusa la parentesi dei ricordi e dei live con Mav i Mamuth ritornano uniti sotto lo stesso pensiero dopo lunghe riunioni che vedono riformulare il pensiero filosofico con un unico principio:
Portare a termine gli obiettivi del gruppo.
Per ovviare ad eventuali mancanze da parte di Federico che accusava impegni e poteva non garantire la presenza al 100% a tutte le tappe del percorso Mamuth si
è deciso di inserire un ulteriore chitarrista: Gigio.
Amico di Alessandro e Marco e collega dello stesso saltuario Marco con i Kerosene Luigi Chiappa classe '82 si unisce ai Mamuth con l'obiettivo di rendere esplosivo il palco
nella formazione a cinque e rappresentare la chitarra portante nella formazione a quattro.
Si lavora per il nuovo assestamento e già il 18 e 19 Giugno i Mamuth suoneranno in quattro con Luigi a Mayenne in Francia e il 24 in cinque a San Marino.
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